Solitamente, è senso comune che il doversi sottomettere, sottostare alle regole sociali sia in contrasto con la spinta a volersi esprimere totalmente.
E questo porta ad indossare tante maschere ognuna conforme al contesto, al gruppo, al momento, in modo ritenuto necessario ed opportuno.
Così tante maschere e così spesso che si è indotti a pensare di essere quelle maschere anziché fermarsi ad ascoltare chi si è veramente.
È anche comune pensare che fino ad una certa età sia lecito, si sia autorizzati ad esprimere il proprio potenziale, la propria unicità.
Finché giunge quel certo momento in cui non ne siamo più legittimati, e si viene indotti ad infilare la nostra forma originale in uno stampino diverso.
Uno stampino che serve a modellare i nostri confini in una forma adeguata ad incastrarci meglio negli ingranaggi.
A nostra volta dimentichiamo che esiste un'altra forma e riproponiamo alle future leve questo schema che si perpetua nel tempo, di generazione in generazione, come un virus informatico che si replica ad ogni nuova installazione.
Continuiamo a raccontarci tutto questo, come se stessimo rinunciando a ciò che in noi è vero rispetto alla massa comune.

Come mai accade questa discrepanza?
Perché guardiamo con le lenti degli opposti.
Nella nostra natura umana c'è una continua attrazione che ci àncora, ci aggancia alla visione duale.
E questo ci trattiene dal percepire l'unione con tutto il resto, perfino con il corpo che di fatto è un composto del pianeta Terra.
Facciamo fatica a fare esperienza dell'integrità a cui apparteniamo.
Concediti un attimo per sperimentare questa unione, "come se non ci fossero estremi differenti" *
Capirai che il contrasto che provi nasce dal senso di separazione.
Allenarti a questo sentire il più spesso possibile ti avvicina alla tua nuova era, e per farlo la via è la tua vera essenza.
"Se il tuo chiarore interno risplende nulla ti può fermare o contrastare e questo può accadere, accade, ciò accade se e quando tu glielo permetti di accadere, di realizzarsi, di materializzarsi, di mostrarsi a te."*
Capita soprattutto in una relazione quando c'è troppa distanza tra chi senti di essere e chi vorresti essere davvero, o in un lavoro che non ti rispecchia più come prima.
Nel momento in cui sei in grado di riconoscerla quella maschera, quando ammetti di indossarla, allora scopri anche di avere la libertà di togliertela.
Per te:
- Quando ti dai il permesso di mostrare la tua anima autentica?
- Come fai ad ascoltare chi sei davvero, invece della maschera che indossi?
* Dai registri di oggi
Questo è un approfondimento nato per l'episodio del podcast Le maschere sociali e il tuo chiarore interno.